Guida completa
Guida Completa al TFR 2026
Tutto sul Trattamento di Fine Rapporto: come si accumula, come si rivaluta, come viene tassato e quando conviene destinarlo a un fondo pensione.
Cos'è il TFR?
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), comunemente chiamato "liquidazione" o "buonuscita", è una quota di retribuzione che il datore di lavoro accantona ogni anno per conto del dipendente. La disciplina è contenuta nell'articolo 2120 del Codice Civile. Il TFR viene erogato alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa (dimissioni, licenziamento, pensionamento, decesso).
Come si accumula il TFR anno per anno
Ogni anno viene accantonata una quota pari alla RAL divisa per 13,5. Il divisore 13,5 deriva dalla formula: 365 giorni ÷ 27,03 (coefficiente stabilito per legge). Sulla quota annua viene applicata una trattenuta dello 0,5% destinata al fondo di garanzia INPS (che tutela i dipendenti in caso di insolvenza del datore).
Esempio: RAL 35.000€ → quota annua TFR = 35.000 / 13,5 = 2.592,59€
La rivalutazione annua del fondo TFR
Il fondo TFR accumulato viene rivalutato ogni anno con un tasso composto da due componenti:
- 1,5% fisso: sempre applicato, indipendentemente dall'inflazione
- 75% dell'inflazione ISTAT: componente variabile legata all'andamento dei prezzi
Con inflazione al 2%: tasso di rivalutazione = 1,5% + 75% × 2% = 3%
Con inflazione al 5%: tasso di rivalutazione = 1,5% + 75% × 5% = 5,25%
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione
La rivalutazione del fondo TFR è soggetta a un'imposta sostitutiva del 17%, versata annualmente dal datore di lavoro. Questo riduce il rendimento netto della rivalutazione.
TFR in azienda vs Fondo pensione complementare
Dal 2007, i lavoratori del settore privato devono scegliere dove destinare il TFR maturando:
TFR lasciato in azienda
- Rivalutazione garantita (1,5% + 75% inflazione)
- Per aziende con più di 50 dipendenti: il TFR viene trasferito al fondo di tesoreria INPS
- Tassazione separata alla liquidazione
- Rischio insolvenza datore coperto dal fondo garanzia INPS
TFR destinato a fondo pensione complementare
- Deducibilità fiscale contributi fino a 5.164,57€/anno
- Potenziale rendimento più elevato (ma con rischio di mercato)
- Contributo aggiuntivo del datore in molti CCNL
- Tassazione agevolata alla prestazione: 15%, ridotta fino al 9% dopo 35 anni
- Possibilità di anticipi e riscatto parziale in caso di difficoltà
Tassazione del TFR alla liquidazione
Il TFR è soggetto a tassazione separata. Il meccanismo è:
- Si calcola il reddito di riferimento: TFR totale × (12 / anni di servizio)
- Si applica al reddito di riferimento l'aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni
- L'imposta così determinata si applica all'intero TFR netto (al lordo dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione)
La tassazione separata è generalmente più favorevole di quella ordinaria, perché "spalma" idealmente l'importo su più anni.
Quando si può richiedere un anticipo del TFR?
Il dipendente può richiedere un anticipo del TFR (fino al 70% del maturato) dopo almeno 8 anni di servizio, per le seguenti causali:
- Acquisto o ristrutturazione della prima casa
- Spese sanitarie straordinarie per sé o per familiari
- Congedi parentali (astensione dal lavoro per figli fino a 8 anni)
- Congedi formativi per corsi di studio
La richiesta può essere effettuata una sola volta nell'arco del rapporto di lavoro. L'anticipo riduce il TFR finale disponibile.
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